Dopo la memoria e l’intelletto, passiamo alla docilità – la terza virtù minore che compone la virtù cardinale della prudenza. Dopo la buona gestione delle nostre esperienze passate e dopo la capacità di ricollegare gli eventi particolari presenti della nostra vita quotidiana a premesse universalmente valide per poter reagire come conviene, analizziamo questa virtù che pone la fase del consiglio non più solo in una dimensione individuale, ma in una dimensione relazionale.
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