venerdì 25 settembre 2020

La PRUDENZA e l'uso virtuoso della SOLERZIA

Premetto che questo video potrà risultare a molti un po’ difficile da seguire, soprattutto a chi non è abituato alla logica. Siamo arrivati alla quarta virtù minore che compone la Prudenza, ossia la solerzia. Ci troviamo ancora nella prima fase del processo prudenziale, ossia la fase del consiglio. Abbiamo detto all’inizio di questa serie che le tre fasi della prudenza – consiglio, deliberazione e comando – si differenziano non solo per ciò che bisogna fare in ciascuna di esse, ma anche per la durata: bisogna consigliarsi a lungo, deliberare in breve tempo e comandare, cioè agire, prontamente. La solerzia, come vedremo, è importante perché è un modulatore di velocità, per così dire, serve cioè a capire a seconda del contesto se è il caso di accelerare o meno la fase del consiglio.

domenica 20 settembre 2020

Dio è amore infinito e giusto: l'esempio nel Vangelo odierno

 








Il vangelo di domenica 20 settembre è un brano «misterioso», nel senso etimologico del termine: da myo, cioè «socchiudo». Bisogna socchiudere gli occhi, come quando si vuole riconoscere una sagoma lontana, perché è facile confondersi. È facile confondere la generosità del padrone della vigna per una sorta di garantismo libera-tutti e senza condizioni, una visione che tuttavia non sarebbe né coerente con il vangelo nella sua interezza né con le esigenze della natura umana.



venerdì 18 settembre 2020

La PRUDENZA e l'uso virtuoso della DOCILITA'



Dopo la memoria e l’intelletto, passiamo alla docilità – la terza virtù minore che compone la virtù cardinale della prudenza. Dopo la buona gestione delle nostre esperienze passate e dopo la capacità di ricollegare gli eventi particolari presenti della nostra vita quotidiana a premesse universalmente valide per poter reagire come conviene, analizziamo questa virtù che pone la fase del consiglio non più solo in una dimensione individuale, ma in una dimensione relazionale.

venerdì 11 settembre 2020

La PRUDENZA e l'uso virtuoso dell'INTELLETTO

Cosa si intende per intelletto quando parliamo di prudenza? L’intelletto è da intendere in questo caso come quella virtù minore della prudenza che ci consente di giudicare bene sul punto di partenza, di capire da quali premesse bisogna partire per giungere al fine ultimo, a ciò che vogliamo o dobbiamo fare, a quelle che sono le scelte giuste da compiere, a quelle che sono le azioni da fare.