venerdì 26 giugno 2020

La Filosofia di ERACLITO



Tra il VI e il V secolo a.C., in Asia Minore, attuale Turchia, a Efeso, nasce Eraclito. Egli è autore di un’opera dal titolo Perì fyseos, “Sulla natura”, della quale però ci sono arrivati solo un centinaio di frammenti. Eraclito è un pensatore misterioso. I suoi frammenti erano oscuri per gli stessi greci: Aristotele, per esempio, confessa di trovare molta difficoltà in questa lettura. Come i filosofi di Mileto, anche Eraclito cercava l’archè, il principio della natura. Egli lo trovò nel fuoco. 

Il fuoco era un elemento sacro presso molte spiritualità orientali. Poco distante dall’Asia Minore, la religione mazdeista – più nota come zoroastrismo, che per molti secoli è stata la terza religione monoteista prima dell’avvento dell’Islam – adorava il fuoco come simbolo dell’origine divina del cosmo. Forse in parte influenzato da questa grande tradizione religiosa e spirituale, Eraclito credeva che ci fosse all’origine di tutto un logos, un intelletto perfetto, una razionalità unica e universale. 

Tale comprensione del logos sarebbe accessibile solo a pochi sapienti, i filosofi, che in Eraclito dunque riprendono un po’ l’aspetto di sacerdoti, custodi del sacro, che i pensatori di Mileto sembravano avere superato. 

«Ascoltando non me, ma il lògos, è saggio convenire che tutto è uno» 
[DK 22, B 50]. 

Cosa è dunque la felicità per Eraclito? La felicità, o sapienza, è la capacità del saggio di far coincidere il proprio lògos con il lògos del cosmo, che coincide con il divino. Gli uomini comuni invece si soffermano e insistono inutilmente nel tentativo di comprendere le cose particolari e tra loro opposte, senza capire che gli opposti sono aspetti diversi della stessa realtà.

venerdì 19 giugno 2020

Come (e perché) nacque la FILOSOFIA



Dall’alba dei tempi, l’uomo si è sempre interrogato sui grandi temi dell’esistenza e della natura. E in gran parte si tratta degli stessi quesiti che inquietano le nostre menti ancora oggi. In questo video, voglio parlarvi di tre filosofi, spesso ritenuti minori, ma che sono importantissimi perché sono i più antichi, almeno per quanto ne sappiamo, della storia del pensiero umano, o meglio: della storia del pensiero occidentale. Questi tre personaggi sono Talete, Anassimandro e Anassimene. Ci troviamo in Asia Minore, l’odierna Turchia, tra il VII e il VI secolo a.C. Più precisamente, a Mileto, una colonia di origine ionica. È qui che nasce la filosofia. 

Questa posizione geografica non è priva di importanza. Mileto si trovava infatti a metà tra la Grecia - e quindi l’Europa - e i grandi imperi orientali, come ad esempio la Persia - a sua volta a contatto con civiltà maestose, come quella indiana – e l’Egitto. Non dobbiamo dimenticare, infatti, che il pensiero filosofico, religioso, artistico, politico, tecnologico aveva raggiunto notevoli traguardi presso queste civiltà millenarie. Sarebbe dunque riduttivo credere che il pensiero occidentale sia spuntato improvvisamente, come un fungo, a Mileto.

Il Sacro Cuore di Gesù: la vera devozione è donarsi a Dio e al prossimo



«Imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime» (Matteo 11, 29). In questo versetto evangelico è condensata l’intera devozione che la Chiesa ha sviluppato nei confronti del Sacro Cuore di Gesù, celebrata solennemente oggi, 19 giugno. Negli ultimi tempi, il senso di questa grande devozione cristiana è andato un po’ perso e magari si è ritenuto che tale devozione fosse soltanto una forma ingenua di venerazione popolare. Per riscoprire questa solennità e capire perché la Chiesa valorizza così tanto questa festa, tanto da dedicare l’intero mese di giugno al culto del Sacro Cuore di Gesù, possiamo attingere presso due fonti: la prima è la Bibbia, la seconda è il Magistero pontificio.

giovedì 11 giugno 2020

La festività del Corpus Domini: perché l'Eucarestia è necessaria alla vita spirituale?



Non si ricorda, almeno in Occidente, una simile assenza, così prolungata, dell’Eucarestia nelle nostre vite, a causa del lockdown da covid-19 imposto qui e in tante altri parti del mondo. Un’assenza che ci deve indurre alla riflessione. So davvero cosa è l’Eucarestia? Perché è così necessaria alla mia vita spirituale? O ancora prima: l’Eucarestia è necessaria alla mia vita spirituale o è un «di più» come tante altre cose?

domenica 7 giugno 2020

Santissima Trinità: avvicinarsi al Mistero in compagnia dei grandi teologi



«Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera» (Gv 16, 13). Questa promessa di Gesù, realizzatasi nella Pentecoste, ci indica almeno due cose. Primo, che il Dono dello Spirito Santo assume anche una dimensione intellettuale: la verità, infatti, è «corrispondenza tra la realtà esterna e l’intelletto» (Cfr. Tommaso d’Aquino, De Veritate q. 1, a. 1). Secondo, che non tutta la verità è accessibile con le nostre forze, perché non tutta la realtà è pienamente conoscibile. 

venerdì 5 giugno 2020

Cosa è la PAURA (E come trasformarla in qualcosa di POSITIVO)



La paura è forse una delle passioni più difficili da gestire.

Ma è necessario conoscere il proprio nemico, prima di affrontarlo.

In questo video, analizzeremo la paura da tre punti di vista: filosofico, psicologico e morale.

Dal punto di vista filosofico, vedremo quali sono le sei specie di paura.

Alcune di esse potrebbero stupirci: per esempio, quanti di noi oggi direbbero che la pigrizia e la meraviglia sono forme di timore?

Dal punto di vista psicologico, vedremo che l'amigdala - la ghiandola responsabile delle reazioni fisiologiche della paura - si comporta come un ragno al centro della propria tela di morte.

Dal punto di vista morale, vedremo come la paura può essere trasformata in qualcosa di positivo ed è la chiave per sviluppare la più importante delle virtù.