In questa seconda parte, vediamo quali sono, secondo Tommaso d'Aquino, le cinque passioni che risiedono nella facoltà irascibile dell'uomo, ossia quella facoltà che entra in gioco quando si presenta un ostacolo tra il desiderio e il piacere.
La dinamica principale è infatti quella che dall'amore procede al desiderio e al piacere.
Tutte le altre dinamiche e le altre passioni servono affinché l'anima giunga al piacere. Le passioni della facoltà irascibile servono a reagire contro questi ostacoli.
Esse sono cinque: ira, speranza e disperazione, coraggio e paura.
L'ira è la reazione all'ostacolo ed ha due oggetti: l'ostacolo da rimuovere e l'autore dell'ostacolo (che può coincidere con l'ostacolo stesso, oppure no). Verso l'autore dell'ostacolo, l'anima prova un 'desiderio di vendetta', che è alla base del sentimento, razionale e quindi più nobile, di giustizia.
Speranza e disperazione sorgono in relazione all'oggetto amato, reso difficile da raggiungere per via dell'ostacolo. Se l'anima ritiene che tale oggetto, benchè difficile, sia raggiungibile, allora proverà speranza. Se invece lo riterrà irraggiungibile, allora proverà disperazione.
Coraggio e paura sorgono in relazione all'ostacolo stesso. Se l'anima ritiene che tale ostacolo sia vincibile, allora proverà coraggio. Altrimenti, proverà paura.
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